Fiori
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Sono sbocciati fiori
nel chiarore dell’alba.
A manciate,
aggallati dall’etere
in una notte serena.
Oleandri chiassosi,
campanule assorte,
pelargoni occhieggianti,
begonie imbastite di rosa,
cascate di glicini
maturate nel buio…
primule gialle pudiche,
camelie scarlatte
come cuori d’amante,
gelsomini, sui ferri
erosi dal tempo…
Proclamano il sole
garofani a ciocche,
narcisi di neve,
genziane, pervinche,
ranuncoli sparsi nei prati:
s’ingegnano, caste giunchiglie,
contendere all’erbe il favore,
e viole, anemoni, crochi,
alieni da ogni clamore…
Ovunque, policroma festa
di lievi corolle odorose,
il Sommo Pittore ispirato,
con mano sublime dispose.
Infine, sull’aride dune,
infisse lo stelo di un fiore,
ché allévi, col tenue profumo,
il gelo e le ansie del cuore:
è il solo che reca speranza
al grigio di umana mestizia,
il calice raro e più bello:
ha nome… Amicizia!
foto di antonio campese