Nicola Palladino - Le poesie

Fiori

 

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Sono sbocciati fiori

nel chiarore dell’alba.

A manciate,

aggallati dall’etere

in una notte serena.

Oleandri chiassosi,

campanule assorte,

pelargoni occhieggianti,

begonie imbastite di rosa,

cascate di glicini

maturate nel buio…

primule gialle pudiche,

camelie scarlatte

come cuori d’amante,

gelsomini, sui ferri

erosi dal tempo…

Proclamano il sole

garofani a ciocche,

narcisi di neve,

genziane, pervinche,

ranuncoli sparsi nei prati:

s’ingegnano, caste giunchiglie,

contendere all’erbe il favore,

e viole, anemoni, crochi,

alieni da ogni clamore…

Ovunque, policroma festa

di lievi corolle odorose,

il Sommo Pittore ispirato,

con mano sublime dispose.

Infine, sull’aride dune,

infisse lo stelo di un fiore,

ché allévi, col tenue profumo,

il gelo e le ansie del cuore:

è il solo che reca speranza

al grigio di umana mestizia,

il calice raro e più bello:

ha nome… Amicizia!

 

 

foto di antonio campese