Nicola Palladino - Le poesie

Punta D'Erce

 

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Giù, alla cala antica,

sillabe ancora tiepide

di baci, graffiano

l’arenaria, e carezze

e sorrisi e nicchi,

rapiti all’onda

breve di risacca.

Sulla rotta di Dioméde,

scivola d’ala,

per rocce e anfratti,

il gabbiano monco:

alla clessidra nega,

reincarnato eroe

impazzito d’orgoglio,

il suo tramonto

traboccante d’amore.

 

 

 

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